La denuncia del Segretario Regionale: “Richieste inviate il 19 settembre e rimaste senza risposta. Segretari controllati a vista e allievi trattenuti in aula. Valutiamo il ricorso per condotta antisindacale”.
TARANTO – Gravi tensioni e ostacoli all’esercizio dei diritti sindacali presso la Scuola Allievi Carabinieri di Taranto. Nella giornata di oggi, i Segretari regionali del sindacato UNARMA Puglia si sono recati presso l’istituto di formazione per svolgere una programmata visita sindacale e una successiva assemblea con il quadro permanente della struttura. L’iniziativa era stata regolarmente richiesta e formalizzata via mail già in data 19 settembre.
All’arrivo della delegazione, tuttavia, il Comandante della Scuola, Generale Palma, ha negato l’accesso per la visita sindacale, adducendo come motivazione la mancata autorizzazione da parte del Comando Legione Allievi Carabinieri di Roma. Una giustificazione che il sindacato respinge con fermezza, evidenziando come ad oggi non sia giunto alcun riscontro né di diniego né di accoglimento a fronte delle sollecitudini inviate oltre dieci giorni fa.
Particolarmente critiche anche le modalità di gestione dell’attesa dell’assemblea pomeridiana. I rappresentanti sindacali sono stati sottoposti a un controllo asfissiante e ingiustificato: un Luogotenente di controllo è stato inviato a fare da “sentinella”, intimando loro con toni e gesti perentori di non sostare nemmeno sull’uscio dell’aula o nell’area antistante ad essa.
Contemporaneamente, per l’intera durata della permanenza del sindacato, gli allievi carabinieri – il cui orario addestrativo e didattico termina di norma alle 17:00 – sono stati trattenuti nelle aule con per via di un corso formativo obbligatorio organizzato contestualmente, impedendo di fatto ogni possibilità di incontro e confronto informale con la sigla sindacale.
“Ci troviamo di fronte a una situazione incresciosa e del tutto inaccettabile”, dichiara la Segreteria Regionale UNARMA Puglia. “Trattare i rappresentanti dei lavoratori con questo atteggiamento ostruzionistico e di rigida chiusura lede la dignità della funzione sindacale e i diritti dei militari. Chiedere trasparenza e dialogo non è un reato. Stiamo valutando con i nostri legali se sussistano gli estremi per denunciare formalmente l’attività antisindacale posta in essere dai vertici della Scuola”.
UNARMA ribadisce che la tutela dei lavoratori dell’Arma e la presenza sul territorio non si fermeranno di fronte a simili episodi e auspica un immediato chiarimento da parte dei Comandi superiori.

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